martedì, 16 Luglio , 2024
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Turismo golfistico: l’opportunità in più per i circoli di golf italiani

L’Italia, con il suo incantevole mix di cultura, tradizioni, paesaggi mozzafiato e una gastronomia ineguagliabile, emerge come una destinazione ideale per gli appassionati di golf. Questo articolo esplora come il turismo golfistico si stia rivelando una nicchia in crescita, e come i circoli golfistici italiani stiano diventando fulcri di attrazione turistica di livello internazionale.

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Il turismo golfistico in Italia

Le statistiche evidenziano una crescente popolarità del turismo golfistico in Italia. Nel 2023, l’Italia ha registrato un incremento del 4% delle presenze turistiche, con un netto aumento dei flussi stranieri (+10%) che contrasta alla leggera contrazione del turismo domestico (-2%). La Germania si conferma come il principale mercato estero per il turismo italiano, seguita dagli Stati Uniti e dalla Francia. Inoltre, le città d’arte e i laghi emergono come le destinazioni più ambite anche dai turisti golfisti​​.

Il dato interessante è che l’Italia si sta affermando come una destinazione privilegiata per il turismo golfistico. Un turismo, in generale, che sta mostrando segni di una ripresa significativa soprattutto nel 2023, anno della Ryder Cup ospitata al Marco Simone di Roma, con l’Italia pronta a superare i record pre-pandemia. Ciò è evidenziato da un aumento del 45% nei pernottamenti turistici rispetto allo stesso periodo del 2022, con un incremento notevole dei turisti internazionali rispetto ai viaggiatori locali.

In particolare, il turismo golfistico in Italia ha registrato circa 1.8 milioni di pernottamenti legati a questa attività. Dato che va confrontato con gli altri numeri della nostra nazione che vanta 386 campi da golf, di cui 140 con almeno 18 buche. Inoltre, il golf è classificato al quinto posto (14,4%) tra gli sport commercializzati sui mercati internazionali dell’intermediazione turistica verso l’Italia. La spesa per il golf raggiunge il suo picco nei mesi estivi, costituendo circa il 38,0% del totale tra luglio e settembre.

L’evento IGTM (International Golf Travel Market) 2022 a Roma ha ulteriormente rafforzato l’importanza del golf nel panorama turistico italiano. Questo evento è il più grande del suo genere a livello mondiale per il settore del turismo golfistico, considerato che offre un’opportunità unica per promuovere le potenzialità e le peculiarità del territorio italiano ai principali attori internazionali del turismo.

Questi dati e la crescente popolarità del golf in Italia presentano come questo sport rappresenti oggi un’opportunità significativa per i circoli golfistici italiani e tutto l’ambiente turistico, hotel e ristoranti inclusi. Combinando l’affascinante offerta culturale, paesaggistica e enogastronomica dell’Italia con strutture golfistiche di qualità, si apre così sempre più la possibilità di attirare un numero crescente di visitatori internazionali, contribuendo al rilancio e al rafforzamento del turismo nazionale. Questo scenario offre ai circoli golfistici italiani l’opportunità di affermarsi come destinazioni turistiche di primo piano, sfruttando la ricca offerta culturale e paesaggistica italiana per creare esperienze di viaggio uniche per i golfisti di tutto il mondo​​​​.

Golf e Turismo: un connubio vincente

L’Italia ospita alcuni tra i più prestigiosi tornei di golf, come la Ryder Cup 2023, contribuendo significativamente al posizionamento dell’Italia nel panorama turistico internazionale. L’evento IGTM (International Golf Travel Market) 2022 a Roma è stato un punto di riferimento per il settore, attirando buyer ed operatori internazionali e promuovendo l’Italia come meta ideale per il turismo golfistico. In Italia, ci sono 90.229 praticanti di golf e 104 Golf Club classificati come a vocazione turistica. Il turismo golfistico rappresenta l’8,6% delle presenze turistiche totali in Italia​​.

Opportunità di crescita per i Circoli Italiani

Le metriche mostrano un’espansione del mercato del golf in Italia, offrendo ampie opportunità ai circoli di affermarsi come destinazioni turistiche di primo piano. La combinazione unica di sport, cultura, enogastronomia e bellezze naturali rende l’Italia un’attrazione irresistibile per i golfisti di tutto il mondo. Inoltre, il turismo golfistico è caratterizzato da soggiorni medi/lunghi e una grande capacità di spesa, offrendo quindi un potenziale economico significativo per i circoli e per le regioni ospitanti.

L’Italia si afferma sempre più come una destinazione di primo piano nel panorama del turismo golfistico, offrendo notevoli opportunità di crescita per i circoli golfistici. Questi club, grazie alle loro offerte uniche, hanno il potenziale di attirare un pubblico internazionale, generando un impatto positivo sul settore turistico e sull’economia locale.

Al sud troviamo il Verdura Golf Club, situato in una posizione privilegiata di fronte a uno splendido mare e dotato di tre campi da golf di livello mondiale progettati da Kyle Phillips. Questo club offre un’esperienza esclusiva e unica nel suo genere, integrando il golf con la ricchezza culturale e paesaggistica della Sicilia.

In centro Italia, il Nazionale Golf Club a Sutri, Club Ufficiale della Federazione Italiana Golf, è la casa della Scuola Nazionale di Golf e offre un campo da 18 buche in 70 ettari nella campagna laziale.

L’Olgiata Golf Club di Roma è un altro esempio di eccellenza nel panorama del turismo golfistico italiano. Fondato nel 1961, questo club è situato nella tranquilla area residenziale dell’Olgiata, a nord di Roma, e offre un magnifico percorso alberato di 27 buche, progettato dall’architetto inglese C. Kenneth Cotton e rinnovato dall’architetto Jim Fazio nel 1996.

Il Argentario Golf Club in Toscana è l’unico club in Italia con licenza PGA dal 2019 e offre un percorso vario e tecnicamente impegnativo, immerso nella vegetazione mediterranea e negli uliveti antichi. Questo club si distingue per il suo impegno nella sostenibilità e nella gestione ecocompatibile dell’acqua, avendo ricevuto la certificazione ambientale BioAgricert.

Nel nord Italia, il Golf Club L’Albenza a Bergamo è apprezzato sia a livello nazionale che internazionale per i suoi tre percorsi da 9 buche, ospitando oltre 100 competizioni all’anno.

Il Golf Club Milano a Monza, fondato nel 1928, è uno dei club più esclusivi della Lombardia, con un club house tra i più belli d’Europa e 27 buche che si snodano attraverso il Parco Reale di Monza.

Il Royal Park I Roveri, vicino a Torino, è un altro esempio eccellente. Con i suoi 36 buche e il prestigio di aver ospitato l’Italian Open, questo club si distingue per la cura eccezionale del suo prato, mantenuto esclusivamente con prodotti biologici, offrendo un’esperienza di golf sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Il Castelconturbia Golf Club in Piemonte, con il suo percorso di 27 buche progettato da Robert Trent Jones Sr, è rinomato per la sua storia e per aver ospitato due volte l’Italian Open. La vista sul Monte Rosa aggiunge un tocco di maestosità all’esperienza di gioco.

In Lombardia, il Villa d’Este Golf Club è noto per il suo percorso di 18 buche tra i più difficili par 69 in Europa, immerso in un ambiente che ricorda la Scozia, rendendolo uno dei club più esclusivi d’Italia.

Questi club, insieme a molti altri in Italia, sono in grado di offrire un’esperienza unica che combina lo sport del golf con la ricchezza culturale, paesaggistica e gastronomica del territorio italiano. Attraverso il turismo golfistico, i circoli italiani hanno l’opportunità non solo di promuovere lo sport, ma anche di valorizzare le peculiarità del territorio, attirando così un pubblico internazionale e contribuendo significativamente al turismo e all’economia locale. Il turismo golfistico in Italia non è quindi solo una nicchia in espansione ma una vera e propria opportunità per accrescere il valore turistico e culturale del Paese. I circoli golfistici italiani, con la loro offerta di esperienze uniche, hanno l’occasione di attrarre un pubblico internazionale, generando così un impatto positivo sul settore turistico e sull’economia locale.

La Redazione
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La Redazione de Il Circolo del Golf Magazine
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