martedì, 16 Luglio , 2024
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Disciplina, resilienza e tanto divertimento. Questi gli ingredienti del golf firmato Flaminia Salvati

Il panorama agonistico giovanile dell’Olgiata Golf Club è ricco di luminosi talenti. Ve li stiamo raccontando uno alla volta, e la cosa che li accomuna tutti è l’avere idee piuttosto chiare nelle argomentazioni che portano, nonostante la giovanissima età.


Flaminia Salvati, classe 2008, è un’appassionata studentessa della Marymount International School of Rome (international baccalaureate) che ama il golf e, “inspiegabilmente” per alcuni, si diverte anche moltissimo a praticarlo con gli amici. Perché dico inspiegabilmente? Perché conoscendo questi ragazzi ho imparato che il golf non è minimamente percepito come uno sport “noioso” o “da vecchi” come l’opinione comune sostiene, anzi!

E’ proprio il divertimento, le risate fatte sul campo e le sfide goliardiche, la condivisione di una passione con tanti altri giovani iscritti allo stesso circolo a motivarli e a farglielo preferire addirittura ad altri sport, quali possono essere il tennis, il calcio o la ginnastica artistica.

La cosa stupefacente è che già a 15 anni, e forse anche da prima, hanno capito che il golf è uno sport capace di dargli una forma mentis più strutturata, uno speciale allenamento alla resilienza e una capacità di affrontare lunghissimi tornei di 5 o più ore mantenendo un’invidiabile concentrazione. Uno sport che niente poco di meno “ti allena alla vita”.

Reduce dal torneo disputato al Trump National Doral Golf Club di Miami e dalla vittoria al Golf Club Garlenda, Flaminia Salvati ci ha intrattenuto con il suo appassionato sorriso in questa divertita intervista, durante la quale ci ha raccontato della sua vita in duplice veste, di studentessa e golfista.

Non vi resta che leggerla!

L’intervista a Flaminia Salvati

Flaminia, il tuo impegno nell’attività agonistica giovanile qui all’Olgiata, unito a quello dei tuoi compagni, ha valso a questo golf club l’onorificenza del Seminatore d’Oro (che lo ricordiamo, viene conferito direttamente dalla FIG al circolo che si è maggiormente distinto nei risultati delle gare nazionali). Come ti sembra sia iniziato, invece, il 2024 e quali sfide porta con sé?

Sì, il 2023 è stato un anno magico qui all’Olgiata ed il merito è soprattutto dei ragazzi che hanno disputato i Campionati a Squadre. Io, nel mio piccolo, ho fatto la mia parte con altre gare, collezionando buonissimi risultati per i quali devo ringraziare i miei genitori, che mi hanno sempre supportato, e questo fantastico circolo.

Questo inizio di 2024 invece è stato un pochino lento, perché per me la cosa più importante resta sempre lo studio ed è abbastanza difficile coniugare lo sport a livello agonistico con gli impegni scolastici del mio secondo anno del liceo, e questo è vero soprattutto in inverno quando le poche ore di luce non consentono allenamenti in campo tardo pomeridiani o serali. Prima bisogna fare i compiti! Ma ora, in vista della fine della scuola, so che avrò molto più tempo per allenarmi: ci sono varie gare che mi aspettano, come il Campionato Cadetti a luglio.

Flaminia Salvati sul campo dellOlgiata Golf Club 1
Flaminia Salvati sul campo dell’Olgiata Golf Club

Quali sono state le gare alle quali sei rimasta più legata nelle ultime stagioni?

Un ricordo molto bello che ho della scorsa stagione è la gara che ho vinto al Golf Club Garlenda (uno dei circoli più rinomati della Liguria, ndr.) durante il quale ho giocato davvero bene. Ho fatto dei buoni score, chiudendo addirittura il secondo giorno con un +1! Grazie a questo risultato ho ottenuto anche il WAGR (World Amateur Golf Ranking, ndr.). Un’altra gara importante a cui ho partecipato, e che mi è rimasta nel cuore, è stato il Doral a Miami a dicembre 2023: un campo veramente favoloso, un’esperienza unica che rimarrà nel mio cuore. Andare a giocare in America è sempre stimolante perché lì c’è un livello di agonismo molto molto alto.

In Italia, invece, un’altra gara che ricordo benissimo è stata il Mattone d’Oro al Golf Club Bergamo “L’Albenza” (disputata a luglio 2023, ndr.) in cui ho giocato molto bene e ho fatto sempre degli score vicini al par.

Relativamente al supporto che un circolo come l’Olgiata Golf Club dà all’attività agonistica giovanile, qual è la tua esperienza e quali differenza hai trovato con gli altri golf club dove sei stata iscritta?

Intanto considero l’Olgiata un campo favoloso che è tenuto sempre benissimo. Adoro disputare le sfide tra noi giovani, anche durante gli allenamenti. Secondo me l’Olgiata è il club perfetto per un giovane, anche e soprattutto per il supporto che riceviamo dai maestri. Il mio è Carlo Basciu, e per me è un mito, lo adoro! Noi giovani riceviamo tanto supporto anche dal Presidente Iacobelli, dal Direttore Graglia e da tutto lo staff in generale. Anche il ristorante è una importante realtà di questo circolo, e ci sostiene con calore.

Dal punto di vista delle amicizie, quindi, hai trovato un ambiente bello e maggiormente favorevole rispetto ad altri per intessere relazioni?

Devo dire di sì! Noi abbiamo una squadra agonistica giovanile molto numerosa ed è sempre bello avere intorno tanti amici. I ragazzi della mia età sono molti, ma anche con quelli più grandi, che sono già partiti per fare l’università all’estero, abbiamo instaurato delle amicizie importanti e stimolanti. E’ molto bello vivere l’esperienza di una squadra unita e il supporto che ci diamo a vicenda, anche in gara.

Relativamente ai prossimi appuntamenti che andrai ad affrontare, so che partirai tra pochi giorni per una gara…

Tra un paio di giorni (il 30 aprile 2024, ndr.) partirò per andare a fare una gara nazionale a Bergamo e poi parteciperò al Campionato Nazionale Ragazzi Medal – Trofeo Silvio Marazza al Golf Club Varese. Dopo di questo mi fermerò un attimo per dare la priorità alla scuola, perché con la fine dell’anno scolastico avrò gli esami. A luglio riprenderò le gare di golf con il Campionato Cadetti Under 16 nella mia categoria. E’ l’ultimo anno che posso fare questo Campionato perché poi, raggiunti i limiti di età, dovrò passare alla categoria successiva. Durante l’estate giocherò anche il Campionato Nazionale Ragazzi a Squadre – Trofeo Emilio Pallavicino.

Un bel calendario fitto! E ragionando sul prossimo futuro, ti piacerebbe passare al professionismo e proseguire gli studi in America, per esempio, come molti tuoi amici, o hai altro in programma?

Eh, è una bella domanda! Sto iniziando a pensare al post liceo, ma ragionando sul professionismo non credo che intraprenderò quella strada perché io sono una persona che mette in primis la scuola e il lato accademico, quindi mi dedicherò approfonditamente agli studi universitari e poi alla professione che sceglierò. Il golf continuerà ad accompagnarmi però come passione, e sarà sempre una parte importante della mia vita… per fortuna è uno sport che si può praticare fino agli ottanta / novant’anni!

Negli anni, o da bambina, hai praticato altri sport? E cosa ti dà il golf in più rispetto agli altri, motivo per cui lo hai scelto?

Da piccola praticavo un altro sport a livello agonistico che era la ginnastica artistica, e l’ho praticata per tanti anni tanto che sono giunta ad un bivio: scegliere tra la ginnastica e il golf.

Alla fine ho scelto il golf, che è stata ovviamente la scelta migliore, soprattutto grazie al supporto dei miei genitori che mi hanno fatto conoscere questo sport stupendo. 

A mio parere il golf richiede tantissima concentrazione e, rispetto ad altri sport, dà una maggiore disciplina per la vita in generale, perché ti insegna a gestire situazioni difficili dalle quali si impara a costruire una resilienza migliore. Durante una gara di 5 ore, ad esempio, possono succedere miliardi di cose, quindi bisogna essere sempre pronti a tutto e non mollare mai.

Se dovessi convincere una tua amica o un coetaneo ad iniziare a giocare a golf, visto che in molti ancora oggi sostengono sia uno sport da vecchi o comunque noioso, cosa gli diresti invece per motivarla/o?

Effettivamente in Italia il golf è poco praticato rispetto agli Stati Uniti o ad altre parti del mondo, quindi se dovessi convincere un mio amico a giocare gli direi che è uno sport che deve comprendere e amare, e che deve stare lì con la testa, concentrato, e fare tanta pratica perché può essere anche molto divertente!

E a quel punto il golf è capace di regalarti emozioni uniche, soprattutto quando si costruisce una forte passione (come diciamo tutti noi golfisti agonisti!!).

A me avresti convinto assolutamente! Quindi grazie Flaminia e in bocca al lupo per il tuo prossimo, scintillante futuro.

La video intervista a Flaminia Salvati

La video intervista completa a Flaminia Salvati su YouTube:



Virginia Rifilato
Virginia Rifilato
Giornalista, redattrice e copywriter. Direttrice del primo magazine dedicato ai circoli di golf italiani.
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