giovedì, 22 Febbraio , 2024
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Un Sorriso nel Tee: Djokovic alla Ryder Cup si traveste da cameriere

Il recente episodio di Novak Djokovic che ha sorpreso i partecipanti della Ryder Cup travestendosi da cameriere è solo l’ultimo esempio del fascino e della storia unica che circonda questo prestigioso torneo di golf. La Ryder Cup, un evento che va oltre il semplice sport, ha avuto un ruolo significativo nel sollevare il profilo del golf in tutto il mondo, inclusa l’Italia.

Un po’ di storia della Ryder Cup: un evento senza paragoni

La Ryder Cup, iniziata nel 1927, è diventata uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, grazie a un format unico che mette a confronto i migliori golfisti d’Europa e degli Stati Uniti. Questo torneo, che si svolge ogni due anni, è noto per il suo dramma, la tensione, l’alta qualità del golf giocato, il cameratismo e la sportività, qualità che affascinano milioni di spettatori in tutto il mondo.

Vi abbiamo già raccontato la sua storia e di come è ricca di momenti memorabili e significativi cambiamenti. La competizione è stata ideata da Samuel Ryder, un imprenditore inglese e appassionato di golf. Il primo match ufficiale si è svolto al Worcester Country Club, nel Massachusetts. Inizialmente, la competizione era un’affermazione di supremazia nel golf tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Tuttavia, con il tempo, il torneo ha visto l’ingresso di giocatori europei, trasformandosi in una vera e propria sfida transatlantica. Poi, durante gli anni, la Ryder Cup ha testimoniato il dominio degli Stati Uniti, ma anche il crescente successo dell’Europa, culminato con la vittoria memorabile nel 1985, che ha spezzato il monopolio statunitense, per non parlare della vittoria a Roma del 2023, forse l’edizione più epica della Ryder. Questi cambiamenti hanno rinnovato l’interesse per il torneo e contribuito a elevare il profilo del golf in Europa e nel mondo.

Il recente episodio di Novak Djokovic, che ha sorpreso i partecipanti della Ryder Cup travestendosi da cameriere, aggiunge un tocco di leggerezza e sorpresa all’evento, evidenziando quanto questo sport riesca a trascendere il perimetro del campo di gioco e riesca puntualmente a mostrare un lato umano e divertente. Questo tipo di momenti, che vanno oltre la pura competizione sportiva, rendono ogni volta la Ryder Cup un evento unico nel suo genere, capace di attrarre un vasto pubblico e di stimolare l’interesse per il golf.

Djokovic alla Ryder Cup

Djokovic ha raccontato lo scherzo in una divertente intervista al quotidiano sportivo “L’Equipe”: “Siamo partiti con l’idea di un travestimento. Ci ho messo un’ora per prepararmi, con sei o sette persone, truccatori, un parrucchiere, uno stilista… Mi hanno vestito come chi porta il servizio in camera, mi hanno messo dei cuscini sulla pancia per farmi ingrassare. Insomma, non sembravo io. E sono entrato così nella sala della squadra, spingendo il carrello, pronto a servire lo champagne. Quando ho stappato la prima bottiglia, il tappo è saltato, colpendomi quasi nell’occhio prima di rimbalzare sul soffitto. Ho dovuto abbassare la testa per non attirare troppo l’attenzione. All’inizio nessuno mi ha riconosciuto. Un membro del team mi ha chiesto: ‘Va tutto bene?’ Ho risposto “Sì, grazie”, in italiano. 

Ho servito prima i compagni, uno mi ha guardato un po’ strano. Poi Rory McIlroy mi ha definitivamente smascherato. A quel punto sono tornato sui miei passi, ho preso una racchetta che avevo portato e ho iniziato a giocare al volo contro il muro. Tutti hanno applaudito, è stata una bella sorpresa“.

A golf – ha concluso Djokovic – non giocavo da anni, non sapevo se avrei potuto esibirmi davanti ad altre persone. So come gestire la pressione, ma il golf è diverso. Avevo paura che il mio tiro colpisse qualcuno sulla testa!“.

jokovic cameriere alla ryder cup 03

Un episodio, questo raccontato da Djokovic, che ha suscitato ilarità e interesse e che dimostra quanto il golf non sia solo uno sport di competizione e concentrazione, ma anche di divertimento e spettacolo. La Ryder Cup, con la sua storia, la sua atmosfera unica e i suoi momenti indimenticabili, continua a essere un catalizzatore fondamentale per l’interesse e l’entusiasmo per il golf a livello mondiale.

Cosa ha significato la presenza di Djokovic alla Ryder Cup

L’episodio di Novak Djokovic, la sua sorprendente apparizione, ha mostrato come si possano infrangere le barriere convenzionali del golf, spesso percepito come uno sport individuale e serio. In un mondo in cui lo sport è spesso sinonimo di pressione intensa e aspettative elevate, l’azione di Djokovic ha ricordato a giocatori e spettatori che il golf, e lo sport in generale, possono anche essere fonti di gioia e leggerezza.

Nonostante il golf sia stato tradizionalmente visto come uno sport elitario, eventi come la Ryder Cup, insieme a momenti divertenti come quello di Djokovic, contribuiscono a cambiare questa percezione ancora dominante in Italia, rendendo il gioco più accessibile e interessante per un pubblico più ampio. Qui da noi, dove il golf sta guadagnando popolarità, la Ryder Cup ha rappresentato un’opportunità per mostrare il fascino del gioco e stimolare ulteriormente l’interesse nel Paese.

La Redazione
La Redazionehttp://circolodelgolf.it
La Redazione de Il Circolo del Golf Magazine
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