giovedì, 22 Febbraio , 2024
Prima PaginaEventiAscanio Pacelli lancia la stagione PGA 2024. Intanto, Orazzini vince, Rudy e...

Ascanio Pacelli lancia la stagione PGA 2024. Intanto, Orazzini vince, Rudy e Roberto Massini stupiscono

Nonostante un percorso appesantito dalla pioggia, Gianmarco Orazzini (Castelfalfi) ha vinto al Montelupo Golf Club, un campo da golf pubblico con un par di 70, il Tm Open 2024, con 71 colpi, 3 oltre il par. In prima categoria Alessio Tirinnanzi (40) ha staccato nettamente Giovanni Badi (36). In seconda il giocatore di casa Leonardo Forleo (34) ha preceduto Rodelio Calonaci (33) mentre in terza, Lorenzo Mazzini (44) ha prevalso su Angelo Lucetti, ex calciatore. Al Bellosguardo di Vinci, invece, l’agonismo si è unito al divertimento nella Coppa Toscana di Doppio (formula a coppie su 9 buche). Trionfo di Rudy e Roberto Massini con 36 colpi, uno oltre il par. Nella categoria netta Giovanni Galimberti e Alberto Sciatti (20) hanno la meglio su Francesco Rugei e Guido Pasolini, a pari punteggio.

Maestri di golf PGAI a confronto tra coaching, alimentazione, scuola e vita da pro

image

Oltre cento maestri di golf PGAI hanno preso parte al meeting annuale dell’associazione al Castello Tolcinasco Golf Resort & Spa, uno dei circoli più prestigiosi in Italia situato vicino al centro di Milano che vanta 36 buche, tra cui tre percorsi da campionato e nove buche executive. Una giornata di aggiornamento e confronto tra presente e futuro. Ascanio Pacelli, da maggio numero uno di PGA Italia, ha lanciato la stagione 2024 tra campionati e promozione.

Il presidente ha voluto anche sottolineare il valore del brand PGA, impegnato a garantire tradizione e valori del golf. “Siamo una figura chiave nella filiera del golf” ha ribadito Pacelli.

Durante il meeting, i maestri hanno condiviso esperienze e conoscenze, confrontando metodologie e approfondendo aspetti diversi della loro attività. Il golf si presta a molti punti di osservazione e tutti coinvolgono i professionisti: tecnica, fitting, psicologia, cinetica e biomeccanica, così come dati, statistiche e nuove app; oltre ad alimentazione, preparazione fisica e gestione di un circolo.

Matthew Tipper, gallese di Porthcawl, ha fatto luce sul gioco corto e messo a disposizione le sue doti di coach. L’insegnamento lo ha portato in Malesia, Dubai e Portogallo, prima di entrare alla David Leadbetter Academy in Cina. Oggi lavora con Francesco Laporta.

Non solo tecnica, anche con l’alimentazione si può fare la differenza nel golf. Lo ha spiegato Federica Mastronardo, biologa e nutrizionista: tempi, modi e alimenti giusti per produrre l’energia necessaria durante la gara e per garantire il miglior recupero.

Ma il golf è anche terapia quando incontra ragazzi con disabilità di diverso tipo. Ne sa qualcosa il professionista Cristian Fiora: il progetto che segue (“Che ha come finalità quella di dare autonomia ai ragazzi”, ha detto) mette a sistema un percorso che coinvolge anche le scuole, inclusa la formazione dei docenti.

Performance e organizzazione degli atleti di alto livello nelle parole di chi li guida da anni. Roberto Zappa (coach della nazionale femminile) ha sottolineato il valore dei tecnici italiani e la fondamentale relazione con i maestri di circolo che accompagnano i ragazzi verso la maglia azzurra. Alla supervisione della carriera professionale pensa invece Massimo Scarpa. “Per i giocatori che arrivano sul tour – dice il coach della nazionale professionisti – la tecnica è meno importante, devono piuttosto imparare a produrre buoni errori”.

La Redazione
La Redazionehttp://circolodelgolf.it
La Redazione de Il Circolo del Golf Magazine
ARTICOLI CORRELATI
- Advertisment -

Più Popolari

- Advertisment -