Il golf ha un ritmo che non mette fretta a nessuno. C’è un gesto da ripetere, uno spazio aperto da attraversare, una pallina che sale, vola e poi, a volte, trova la buca. Per molti ragazzi autistici è un linguaggio che non chiede parole, e per questo funziona. Da questa intuizione nasce Golf4Autism, il progetto dell’IGFR Italy, la Fellowship dei Rotariani Golfisti, che da oltre cinque anni porta lezioni gratuite sui campi di tutto il Paese, con il patrocinio della Federazione Italiana Golf e il sostegno dei Rotary Club dei 14 Distretti italiani.
Da Fiuggi a venticinque campi: la crescita del progetto
Il primo colpo fu battuto il 19 giugno 2021 sul putting green del Golf Fiuggi, con il maestro Piero Sabellico e quattro ragazzi. Oggi, nel 2026, i campi coinvolti sono circa venticinque e i partecipanti oltre centosessanta. Nel Distretto 2080, che comprende Lazio e Sardegna, le sedi attive sono undici, contro le sette del 2025, e per la prima volta si sono aggiunti Acquasanta, Castelgandolfo, Fioranello e Oristano. Nel 2027 toccherà al Golf Perugia. Una crescita possibile anche grazie ai Comitati Regionali della Federgolf, in particolare quello di Lazio e Umbria, dove Giorgia Giusti Panella è Vicepresidente.
Come il golf aiuta le persone autistiche
Il metodo è semplice e rigoroso: dodici lezioni l’anno, due al mese, con i genitori sempre a bordo campo e maestri che usano un approccio visivo e pratico. Il golf, spiegano i promotori, favorisce la coordinazione motoria e la concentrazione, e potenzia l’imitazione, capacità spesso fragile nelle persone con autismo: qui il modello è il maestro, ma anche il compagno di gioco. Le famiglie raccontano progressi nella socializzazione e meno comportamenti problematici, in un ambiente che non giudica e non ha fretta.

Il Campus Golf4Autism 2026 al Verdura Resort
Ora arriva il momento di mettere insieme tutte queste storie. Dal 13 al 15 novembre il Verdura Resort & Golf, a Sciacca, in provincia di Agrigento, accoglie il Campus Golf4Autism 2026, a cui sono attesi 20-25 ragazzi provenienti dai Distretti che hanno già attivato il progetto. L’idea è mettere in contatto giovani che non si sono mai incontrati e vedere se il golf, ancora una volta, riesce a fare da ponte. Il Lazio sarà presente con sei o sette ragazzi, le loro famiglie, un maestro di golf e due accompagnatori del Rotary.
Il programma lascia spazio al gioco e al riposo. Si parte venerdì con l’arrivo a Palermo e il trasferimento in navetta, lo spuntino di benvenuto alle 14 e il primo giro di golf alle 15. Sabato e domenica si gioca la mattina alle 9.30, con una seconda uscita il sabato pomeriggio alle 14.30, tra pranzi insieme, intrattenimento serale e cene condivise. Domenica, dopo il pranzo, il rientro all’aeroporto.
Ospitalità gratuita grazie al Rocco Forte Resort
Il Campus è possibile grazie al Rocco Forte Resort & Golf di Sciacca, principale sponsor dell’iniziativa, che mette a disposizione venticinque camere triple per ospitare ragazzi e genitori. Vitto, alloggio e lezioni sono gratuiti per i partecipanti e per un massimo di due genitori; il Rotary sostiene il volo dei ragazzi e le navette da e per Palermo.

La premiazione al Marco Simone
Intanto il progetto ha già vissuto uno dei suoi momenti più belli: il 22 ottobre, al Marco Simone Golf & Country Club, si è svolta la cerimonia di premiazione di Golf4Autism, promossa da FederGolf Lazio. Un appuntamento che ha celebrato la stagione appena trascorsa, in attesa di ritrovarsi, qualche settimana dopo, sul green del Verdura.
Informazioni: IGFR Italy, [email protected], tel. 348 7811356


